ISTRUZIONI PER L’USO!

É la prima volta qui?
Conoscete già il progetto?
É normale che tutto ciò ti sia un po’ misterioso e strano: in effetti facciamo qualcosa di veramente particolare. Può sembrare presuntuoso ma ciò che succede qui è veramente più unico che raro: forse siamo gli unici al mondo! 🙂
Vediamo allora di spiegare bene tutto.

Mi presento, sono Settimio Benedusi, l’inventore e creatore del progetto.
A 12 anni ho incominciato a fare il fotografo, e per tutta la vita ho fatto sempre e solo il fotografo professionista. Sono anche giornalista, collaborando da più di 10 anni con il Corriere della Sera.
Se volete sapere un po’ più di me basta andare su benedusi.it
Per tanti anni ho lavorato per giornali e riviste, come fotografo di moda e pubblicitario, girando il mondo e realizzando servizi fotografici e copertine di riviste patinate.
Qualche anno fa, per varie ragioni, tutto ciò non mi ha più soddisfatto e ho cercato di usare il linguaggio che conosco (la Fotografia!) per raccontare e dire qualcosa di più importante e profondo.
Ho così dato un cambio radicale a ciò che faccio e a come lo faccio.
Tutto ciò è avvenuto in maniera in verità molto semplice: andando alle origini del mio lavoro e della Fotografia stessa. Mi spiego meglio.

Quando ho incominciato a fotografare, nella natia Imperia, ho incominciato fin da subito a realizzare ritratti ai miei amici, alla morbida luce laterale di una finestra. Poi sviluppavo e stampavo in camera oscura quelle pellicole in bianco e nero, ricavando delle stampe che conservo tutt’ora, più di quarant’anni dopo.
Queste le mie origini.
Ma sono anche le origini della Fotografia! Un minino di storia…
Prima dell’invenzione della Fotografia (a Parigi nei primi del 1800) la possibilità di raccontare la propria faccia (e quindi il proprio passaggio su questa terra) con un ritratto era un privilegio di una ristrettissima élite e cioè di coloro i quali potevano permettersi il tempo e il denaro per un pittore.
Tu che mi leggi hai a casa un quadro del trisavolo marchese? Dell’antenato duca? Magari sì, ma è altamente improbabile. Invece a casa hai sicuramente una fotografia di tua nonna, di tuo papà, magari anche dei bisnonni. Perché è esattamente ciò per cui la Fotografia è stata usata subito appena inventata: fotografare le persone e offrire a tutti un privilegio che prima era per pochi.

Negli ultimi anni questo privilegio si è perso: il fotografo artigiano dove, almeno una volta nella vita si andava, non esiste più, spazzato via dai telefonini e le nuove tecnologie.
Non ho assolutamente nulla contro i telefonini e le nuove tecnologie! Ne sono, un po’ come tutti, un gran fruitore, così come lo sono di tutti i vari social network.
Penso però che si debba usare tutto, tecnologia compresa, con raziocinio e consapevolezza.
Sono consapevole quindi che la maggior parte delle fotografie che tutti noi facciamo con i telefonini inevitabilmente scompariranno, in un marasma di hard-disk rotti, di password dimenticate, di tecnologie desuete. Quelle fotografie alle quali tanto tenevate che avete messo su un floppy disk adesso, nel 2019, come fate per guardarle? Se chiedete a un ragazzo di 20 anni cos’è un floppy-disk vi guarderà stranito: non ha la più vaga idea di cosa si stia parlando! Eppure è una tecnologia abbastanza recente! E cosa succederà quindi tra 20 anni? Riusciremo a leggere le chiavette USB? E gli hard-disk?

Succede quindi che noi possediamo le fotografie dei nostri nonni, mentre i nostri figli non avranno le nostre fotografie.
Diceva Nelson Mandela “I ricordi sono il tessuto dell’identità”.
Le fotografie di noi stessi, di chi amiamo, della nostra famiglia e dei nostri affetti ci aiutano a costruire un’identità.

C’è poi un altro fatto. Con i moderni telefonini è facilissimo fare belle fotografie, tutti fanno belle fotografie! Anzi, è impossibile fare brutte fotografie! La tecnologia ci aiuta a rendere tutto perfetto. Ma sapete cosa? Non è abbastanza. Perché serve un professionista, con un preciso sguardo autoriale, per realizzare una Fotografia che non sia semplicemente bella, ma che abbia un senso, una progettualità, un racconto.

Questo è esattamente ciò che facciamo a RICORDI?: realizziamo Ritratti Fotografici che stampiamo subito, affinchè possiate tornare a casa con una testimonianza, un racconto, un’esperienza che ha l’ambizione di durare tutta la vita.

Non mandiamo mai file digitali, ma solo stampe, in diversi formati.
Ciò che pagate non è tanto il ritratto che vi viene fatto ma la stampa che portate via.

Volendo abbiamo le cornici per poter subito proteggere ed enfatizzare il ritratto appena realizzato.

Tutto viene fatto su misura e al momento, quindi vi chiediamo di avere pazienza ed eventualmente aspettare. In cambio vi assicuriamo che avrete qualcosa di veramente unico.

Abbiamo creato presso la storica tipografia Pezzini di Milano dei Buoni Regalo di meraviglioso aspetto grafico e tattile, che vengono chiusi in una busta con cera lacca: potete comprali per una regalo tanto unico e inaspettato, quanto prezioso.

 

Saremo a Milano (in Via Tortona 5) fino a San Valentino del 2020

 

Non siamo qui per farvi semplicemente belli: qualsiasi applicazione del vostro telefonino ci riesce benissimo. Purtroppo un’estetica dittatoriale sta annullando le differenze e le autenticità, in una livellata banalità virtuale. È probabile che nelle vostre fotografie non vi piacerete! Un classico dei classici di quando fotografiamo due persone è che ognuno dica “io proprio non mi vedo, non mi piaccio, ma tu sei venuto benissimo!”.
Non siamo qui per farvi semplicemente belli, ma abbiamo la presunzione di essere qui per farvi vedere chi siete.

 

Grazie infinite per vivere con noi questa avventura: testimoniate con la vostra presenza e partecipazione della volontà di essere unici nella vostra verità, bellezza e autenticità.
Ognuno è la migliore versione di sé!

 

Spero sia tutto chiaro.
Per ogni dubbio per favore scrivete a info@ricordistampati.it

Grazie!
Settimio Benedusi